Un decking con cornice perimetrale ha un bordo di doghe lungo tutto il perimetro, con le doghe principali del «campo» posate all’interno. La cornice nasconde le teste tagliate delle doghe, dà un bordo rifinito e fa sembrare il decking fatto su misura. Tecnodeck la definisce la finitura che raccomanda per estetica e prestazioni tecniche, pur richiedendo più lavoro. Richiede infatti più sottostruttura di una posa dritta: appoggi sotto la doga di cornice, traversini agli angoli e un magatello doppio ovunque le doghe del campo finiscono contro la cornice. Tutto questo va previsto prima di posare i magatelli.
Come è fatta una cornice perimetrale
In un decking tipico i magatelli partono dalla casa e le doghe del campo corrono parallele alla casa, incrociandoli. Aggiungendo una cornice, i quattro lati si comportano in modo diverso:
- Lato frontale (parallelo alle doghe del campo). La doga di cornice incrocia i magatelli proprio come una doga del campo. Qui non serve una sottostruttura speciale, purché la doga appoggi bene su tutti i magatelli.
- I due lati (paralleli ai magatelli). Queste doghe di cornice corrono sopra l’ultimo magatello, e le doghe del campo vi finiscono contro. Entrambe hanno bisogno di appoggio: la doga di cornice per tutta la sua lunghezza, e la testa di ogni doga del campo dove si ferma contro la cornice.
- Lato casa. Molti decking non mettono la cornice contro il muro, oppure usano una sola doga di bordo. Con il composito va comunque lasciato lo spazio verso la parete: Tecnodeck chiede circa 15 mm da muri ed elementi fissi.
È sui lati che va la maggior parte della sottostruttura in più.
Requisiti della sottostruttura
Le istruzioni dei produttori presenti in Italia convergono su pochi principi:
- Ogni testa su un appoggio proprio. Déco considera «imperativo» che tutte le teste delle doghe siano fissate su un magatello, raddoppiando i magatelli dove due teste si incontrano, con due viti o due clip per estremità (istruzioni Déco). Tecnodeck vuole un profilo e una clip per ogni estremità, mai un solo profilo per due teste (manuale Tecnodeck). Labor Legno chiede due magatelli in corrispondenza di ogni giunzione (istruzioni Labor Legno).
- Appoggi sotto la doga di cornice. Per la cornice Tecnodeck chiede di disporre i profili di supporto in modo che sostengano la doga perimetrale. Sui lati paralleli ai magatelli significa traversini corti tra gli ultimi due magatelli, all’interasse richiesto dalla doga, così la cornice non resta sospesa.
- Traversini agli angoli. Sotto ogni angolo a 45° serve legno o profilo pieno su cui fissare entrambe le doghe.
- Sporgenze contenute. Tecnodeck ammette al massimo 10 mm di sporgenza delle teste oltre il profilo di supporto.
- Fissaggio della cornice. Labor Legno chiede di vincolare le doghe di chiusura perimetrale anche direttamente ai magatelli con viti. Con Tecnodeck, invece, le doghe si fissano solo con clip e la cornice si completa con il profilo di finitura: per alloggiarlo si ritaglia il dentino inferiore della doga perimetrale, e il profilo si fissa ai supporti, mai alle doghe.
Se usi un altro marchio, segui la sua guida: i dettagli cambiano. La regola generale però vale ovunque: sotto ogni testa di doga e ogni angolo ci deve essere un appoggio pieno. La guida all’interasse dei magatelli tratta la sottostruttura di base, e il calcolo sottostruttura decking conta i magatelli.
Dilatazione: la cornice blocca tutti i lati
Una cornice chiude le doghe su ogni lato, quindi le fughe di testa contano più del solito.
- Composito. Tecnodeck stima un allungamento di circa 0,5 mm per metro ogni 10 °C e, per una posa tra 15 e 25 °C, chiede almeno 3 mm di fuga di testa per doghe fino a 3 m e 4 mm per doghe fino a 4 m. Sconsiglia inoltre doghe più lunghe di 3 m posate testa a testa. Una doga di cornice da 3 m che d’estate guadagna 20 °C rispetto alla posa si allunga di circa 3 mm.
- Legno. Il legno si muove soprattutto in larghezza. Eurotec consiglia per il larice siberiano 3–4 mm tra le teste e una fuga laterale di 6–8 mm (raccomandazioni Eurotec).
In pratica: rispetta la fuga di testa del produttore dove il campo incontra la cornice e, sui lati lunghi, giunta la cornice sopra un appoggio doppio invece di forzare una sola doga molto lunga.
Angoli a 45° o di testa
La maggior parte delle cornici usa giunti a 45° agli angoli. Chiusi hanno un aspetto netto, ma mostrano ogni minimo movimento: un giunto a 45° che si apre di 3 mm si nota molto più di una fuga di testa di 3 mm, perché l’occhio segue la diagonale.
Consigli per giunti a 45° che restino chiusi:
- Taglia con una buona troncatrice e una lama da finitura, e verifica su due ritagli che l’angolo chiuda davvero a 90°.
- Posa per primi gli angoli e procedi con le doghe di cornice partendo da lì, così ogni correzione di lunghezza avviene all’estremità opposta, non all’angolo.
- Fissa entrambi i lati del giunto sull’appoggio d’angolo, con il sistema previsto per la tua doga.
Gli angoli di testa, dove una doga di cornice prosegue oltre l’altra, sono più semplici e nascondono meglio i movimenti, per questo alcuni li preferiscono con il composito nelle zone con forti escursioni termiche. Lasciano però vedere l’estremità di una doga: chiudila con il tappo o il profilo di finitura previsti dal produttore (Tecnodeck, per esempio, prevede tappi per chiudere le estremità delle doghe della linea ONE) oppure tratta il taglio, se è legno.
Larghezza della cornice: singola, doppia o tripla
Il bordo può essere largo una, due o tre doghe.
- Cornice singola. È la scelta più comune e basta a nascondere le teste del campo.
- Cornice doppia. Due doghe affiancate danno un bordo più marcato, spesso con la seconda di un colore a contrasto.
- Cornice tripla. È soprattutto decorativa e richiede appoggi d’angolo più grandi.
Un colore a contrasto è un tocco di finitura apprezzato. Tieni presente che le doghe scure si scaldano di più al sole e, nel composito, si muovono di più. E compra tutte le doghe di uno stesso colore in un unico lotto: Labor Legno avverte che lotti diversi possono avere tonalità non perfettamente uguali.
Esempio pratico: decking da 5 × 4 m con cornice
Questo esempio usa un decking di 5 × 4 m con doghe in composito da 25 × 140 mm, fuga di 4 mm, magatelli a 400 mm e una cornice singola su tutti e quattro i lati. Per rispettare l’indicazione di non giuntare doghe oltre i 3 m, le lunghezze ammesse sono 2, 2,5 e 3 m. I numeri vengono dal calcolo doghe decking.
Dimensioni del campo
Ogni lato della cornice toglie al campo 140 + 4 = 144 mm.
- Lunghezza del campo: 5000 − 2 × 144 = 4712 mm
- Larghezza del campo: 4000 − 2 × 144 = 3712 mm
File del campo
- Su 3712 mm servono 26 file, l’ultima rifilata a circa 112 mm.
- Ogni fila è lunga 4,71 m, quindi richiede due pezzi con una giunta su un magatello doppio.
Doghe della cornice
- Due lati lunghi da 5 m: ciascuno con due doghe da 2,5 m, giuntate sopra un appoggio doppio.
- Due lati corti da 4 m: ciascuno con due doghe da 2 m.
- In tutto 18 m di cornice in 8 pezzi.
Totali prima della scorta
| Soluzione | Doghe | Metri acquistati | Metri posati |
|---|---|---|---|
| Con cornice | 60 da 2,5 m | 150 m | circa 140,5 m |
| Senza cornice (28 file) | 28 da 3 m, 14 da 2,5 m, 14 da 2 m | 147 m | 140 m |
Con il 10% di scorta, il calcolatore propone 66 doghe da 2,5 m per la versione con cornice. In questo esempio la cornice costa pochi metri di doghe in più; il vero costo aggiuntivo sta negli appoggi doppi, nei traversini, nei profili di finitura e nel tempo di taglio. Se la tua linea ammette giunte con doghe da 4 m, il calcolatore scende a 45 doghe (28 da 4 m, 4 da 2,5 m e 13 da 2 m) per 148 m.
Margine per lo sfrido
Il calcolatore usa di default il 10% di scorta, ma i tagli a 45° e qualche taglio rifatto possono consumarne di più. Se gli sfridi del campo sono abbastanza lunghi, possono diventare traversini o pezzi per le scale. La guida scegliere le lunghezze delle doghe mostra come pianificare il riutilizzo degli sfridi.
Fissaggi e ordine di lavoro
Una cornice richiede più fissaggi di un decking dritto: una clip o due viti a ogni incrocio con i magatelli, più i fissaggi sugli appoggi della cornice, alle giunte e su entrambi i lati di ogni angolo. Nell’esempio il calcolatore conta 459 incroci, contro i 420 della posa dritta. Il calcolo viti per decking stima viti o clip; aggiungine qualcuna per la cornice.
Una sequenza comune:
- Monta la sottostruttura, compresi i magatelli doppi per le teste del campo, gli appoggi della cornice e quelli d’angolo.
- Posa le doghe di cornice partendo dagli angoli.
- Posa il campo partendo da un lato, mantenendo la fuga costante e controllando ogni 3 o 4 file, come suggerisce Déco, che la distanza dalla cornice opposta resti uguale.
- Se serve, rifila in larghezza l’ultima doga del campo in modo che si accosti alla cornice con la sua fuga.
Alcuni posatori preferiscono posare prima il campo, rifilarne le teste in linea retta con una sega a binario e poi montare la cornice. Funzionano entrambi i metodi; conta che le teste del campo cadano esattamente sul magatello doppio.
Cornici e doghe divisorie
Sui decking lunghi, una cornice si abbina naturalmente a una doga divisoria al centro. La divisoria segue la stessa logica: magatelli doppi e appoggi, così ogni testa del campo ha un sostegno proprio. Tecnodeck suggerisce proprio di inserire una doga perpendicolare tra le giunte per una migliore stabilità visiva delle fughe. Trovi questa posa nella guida alla doga divisoria.
Il calcolo doghe decking ha le opzioni per cornice perimetrale e doga divisoria: sottrae la cornice dal campo, conta le file, propone le lunghezze delle doghe di cornice e prepara una distinta di taglio per tutto il decking.
Domande frequenti
Il decking con cornice perimetrale richiede magatelli in più?
Di solito sì. Dove le doghe del campo finiscono contro la cornice serve un appoggio proprio per ogni testa: Déco, Tecnodeck e Labor Legno chiedono tutti un appoggio separato per ogni estremità, quindi un magatello doppio. Servono anche appoggi sotto la doga di cornice sui lati e agli angoli.
Quanto materiale in più richiede una cornice perimetrale?
Dipende dalle misure del decking e da quanto le lunghezze in commercio si adattano alla cornice. Nell’esempio da 5 × 4 m la cornice ha richiesto 150 m di doghe contro 147 m della posa dritta, prima della scorta. Pesano di più appoggi, profili di finitura e tempo di posa. Un conteggio sulla tua pianta è più affidabile di una percentuale fissa.
Gli angoli della cornice vanno tagliati a 45°?
Il taglio a 45° è la scelta più comune ed è il più bello quando il giunto è chiuso, ma mostra facilmente i movimenti. Con il composito e forti escursioni termiche alcuni preferiscono angoli di testa, chiusi con tappi o profili di finitura. In ogni caso metti un appoggio pieno sotto l’angolo e fissaci entrambe le doghe.
Posso aggiungere una cornice a un decking esistente?
A volte sì, ma di solito significa togliere le file esterne e aggiungere un magatello doppio sotto la nuova linea della cornice, più gli appoggi d’angolo. Prima di decidere, verifica che i magatelli esistenti siano sani e che il loro interasse vada bene per le doghe che userai.