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Doghe e posa

Lunghezza doghe decking: meno sfrido, meno giunte

Come abbinare doghe da 2, 2,4, 3 e 4 m alla misura del decking, far cadere le giunte sui magatelli, sfalsarle e scegliere le lunghezze con meno sfrido.

Aggiornato il · 9 min di lettura · A cura di Free Deck Board Calculator · Come facciamo le nostre ricerche

La lunghezza di doga migliore è la lunghezza commerciale più corta che copre l’intera fila in un solo pezzo, con un piccolo avanzo per squadrare le teste e per l’eventuale sporgenza. Quando nessuna lunghezza singola copre la fila, scegli una combinazione le cui giunte cadano sui magatelli e si possano sfalsare tra una fila e l’altra, oppure dividi il decking con una doga divisoria. Gli esempi qui sotto mostrano come confrontare le opzioni su decking reali, con le misure che trovi in Italia.

Scopri quali lunghezze puoi davvero comprare

Prima di progettare qualsiasi cosa, verifica quali lunghezze il tuo fornitore ha a magazzino per la doga che vuoi.

  • Pino impregnato. Nei grandi magazzini fai da te le doghe in pino impregnato in autoclave si trovano di solito da 2, 2,4 e 3 m, per esempio nell’assortimento di OBI (asse 27 × 146 mm da 3 m, listone 28 × 145 mm da 2,4 m).
  • Larice. Il larice siberiano o europeo si vende spesso da 3 e 4 m: OBI propone un’asse in larice 28 × 145 mm da 3 m, e rivenditori specializzati come Pellet & Legnami un decking in larice siberiano 27 × 142 mm da 4 m.
  • Legni esotici. Le misure seguono spesso i formati d’importazione: il bangkirai 25 × 145 mm di planeo, per esempio, è a listino da 2,45 e 4,88 m.
  • Composito (WPC). Le linee in composito offrono più scelta: Tecnodeck vende doghe da 140 mm nelle lunghezze standard di 2, 2,5, 3 e 4 m.

Un punto vendita può avere solo una parte delle lunghezze che il produttore offre, e gli ordini speciali allungano i tempi di consegna. Chiarisci questo punto per primo, perché condiziona tutte le scelte di posa successive.

L’ideale: una doga per fila

La fila è la lunghezza del decking nella direzione delle doghe. Se la fila è più corta di una lunghezza commerciale, ogni fila è una sola doga senza giunte. È il risultato migliore: nessuna giunta di testa da distanziare, nessun magatello doppio e un aspetto pulito da un capo all’altro.

Esempio: decking di 4 × 3 m in composito, doghe sui 4 m. Con doghe da 140 mm e fuga di 4 mm servono 21 file (il calcolo è spiegato nella guida alle fughe tra le doghe), quindi 21 doghe da 4 m e, sulla carta, zero ritagli. Ma una doga da 4 m su una fila di esattamente 4 m non lascia margine. Le doghe Tecnodeck sono vendute con una tolleranza di −0/+10 mm, il che aiuta poco se devi rifilare in squadra entrambe le teste di fabbrica, e lo stesso manuale non ammette teste sporgenti oltre 10 mm.

Quindi:

  • Se le doghe corrono per 4 m su una struttura di esattamente 4 m, senza sporgenza e con teste già in squadra, le doghe da 4 m di solito vanno bene.
  • Se vuoi una sporgenza o devi rifilare le teste, misura le doghe che ti consegnano. Se non bastano, accorcia leggermente la struttura, oppure prevedi giunte o una doga divisoria.

È il motivo principale per decidere la lunghezza delle doghe prima di montare la sottostruttura. Togliere 3 cm a una struttura in fase di progetto non costa nulla. Scoprire all’ultima fila che ogni doga è corta di 1 cm costa caro.

Quando la fila è più lunga della doga più lunga

In questo caso hai tre opzioni.

Opzione 1: giunte di testa su magatelli doppi

Le teste di due doghe si incontrano sopra la sottostruttura. I produttori italiani concordano sul fatto che ogni testa ha bisogno di un appoggio proprio:

  • Déco dice che tutte le teste vanno fissate su un magatello, raddoppiando i magatelli dove due teste sono adiacenti, con due viti o due clip per estremità.
  • Tecnodeck chiede un profilo di supporto e una clip per ogni estremità e vieta di unire due teste su un solo profilo.
  • Labor Legno prescrive sempre due magatelli in corrispondenza della giunzione tra due doghe in WPC.

Ogni posizione di giunta richiede quindi un magatello doppio o dei traversini: progetta le giunte prima di costruire la struttura. Le giunte di testa richiedono anche la fuga indicata dal produttore (per Tecnodeck 3 mm con doghe fino a 3 m e 4 mm fino a 4 m).

Opzione 2: giunte sfalsate

Un’unica linea di giunte attraverso il decking sembra un errore e concentra i movimenti su una sola linea della struttura. Sfalsarle distribuisce le giunte, ma richiede magatelli doppi o traversini in più punti invece che in uno solo.

Un approccio comune è alternare due schemi, fila dopo fila:

  • Fila A: doga lunga, poi doga corta
  • Fila B: doga corta, poi doga lunga

Così le giunte cadono su due linee di magatelli e lo schema si ripete a file alterne. Alcuni posatori preferiscono uno schema su tre file, perché una ripetizione A-B-A-B da lontano può comunque leggersi come un disegno. In ogni caso, separa le giunte di file adiacenti di almeno una campata intera tra magatelli.

Opzione 3: una doga divisoria

Una doga divisoria attraversa il decking perpendicolarmente al campo, e ogni fila si attesta contro di essa. Sostituisce le giunte sparse con un’unica linea voluta, e Tecnodeck stesso suggerisce questa posa “a moduli” per fughe più stabili nel tempo. Ha requisiti di sottostruttura propri, descritti nella guida alla doga divisoria.

Esempio pratico: una fila di 6 m

Prendiamo un decking di 6 × 3 m in composito con doghe sui 6 m, 21 file e magatelli a 400 mm di interasse a partire da un’estremità. Ignoriamo per ora la sporgenza e confrontiamo tre piani:

PianoDoghe ogni due fileGiunteMetri lineari acquistatiMetri lineari posatiSfrido
3 + 3, tutte le giunte a 3 mquattro da 3 muna linea allineata126126~0%, ma giunte allineate
4 + 2 alternato a 2 + 4due da 4 m + due da 2 mdue linee sfalsate126126~0% prima delle rifilature
4 + 2 con i pezzi da 2 m ricavati da doghe da 4 mdue da 4 m + una da 4 m tagliata a metàdue linee sfalsate21 × 4 + 11 × 4 = 128126ridotto

Il calcolo doghe decking sceglie proprio il secondo piano come miglior mix: 21 doghe da 4 m più 21 da 2 m, con le giunte su due linee di magatelli.

Verifica che le giunte cadano sui magatelli. Con interasse di 400 mm, i magatelli sono a 0, 400, 800 mm e così via.

  • 3 m = 3000 mm = 7,5 interassi. Non cade su un magatello: devi aggiungere una linea di magatelli doppi apposta.
  • 4 m = 4000 mm = magatello 10, e 2 m = 2000 mm = magatello 5. Cadono entrambe.
  • Con il pino: 2,4 m = 2400 mm = magatello 6, e 1,2 m = magatello 3. Anche queste cadono sulla griglia.

Sulla carta, tutti e tre i piani funzionano quasi senza sfrido. In pratica differiscono per altri aspetti:

  • Tagliare una doga da 4 m in due pezzi da 2 m non lascia margine per lo spessore della lama né per squadrare le teste. I pezzi risulteranno qualche millimetro più corti di 2000 mm. Un piano reale ha bisogno di qualche centimetro di margine, il che ti spinge alla lunghezza superiore o ti obbliga ad adattare la struttura.
  • Tecnodeck sconsiglia di posare testa a testa doghe più lunghe di 3 m: con questo prodotto, sulle giunte, preferisci pezzi da 3 m o meno, oppure una divisoria.
  • Le giunte allineate a 3 m starebbero molto meglio come doga divisoria, visto che la linea di magatelli doppi la paghi comunque.

La lezione è che un piano a sfrido zero sulla carta raramente resta tale quando si tiene conto delle rifilature. Lascia un margine.

Esempio pratico: una scomoda fila di 3,5 m

Una fila di 3,5 m in composito, con 21 file:

  • Doghe da 4 m. Ogni fila spreca 50 cm, quindi 21 × 0,5 = 10,5 m lineari di ritagli su 84 acquistati, il 12,5%. In compenso non hai nessuna giunta.
  • Doghe da 2,5 m. Il calcolatore arriva a 32 doghe (80 m lineari) con l’8,1% di ritagli, ma con una giunta su ogni fila, più i magatelli doppi.

Qui la maggior parte dei posatori comprerebbe le doghe da 4 m. E i ritagli non sono del tutto sprecati: i pezzi da 50 cm servono per pedate, traversini o un gradino davanti alla portafinestra. Ecco perché la distinta di taglio è importante: mostra dove si possono riutilizzare i ritagli invece di buttarli.

Come la lunghezza incide sul costo

In Italia le doghe si confrontano spesso al metro quadrato (per esempio 20–35 €/m² per il pino e 40–80 €/m² per il composito, prezzi indicativi 2026 di Pellet & Legnami), ma in negozio si pagano a pezzo o al metro lineare, e il prezzo al metro non è sempre lo stesso per tutte le lunghezze. Chiedi i prezzi per le lunghezze che stai effettivamente confrontando. Le doghe più lunghe costano anche di più da trasportare, e una doga da 4 m in composito non entra in molte auto.

Per confrontare le opzioni, moltiplica i metri lineari acquistati per ogni piano per il prezzo al metro di quella lunghezza. Poi aggiungi il costo della struttura extra richiesta dalle giunte. Un piano con meno sfrido può comunque costare di più se aggiunge una linea di magatelli doppi. Il calcolo costo doghe decking mette a confronto costi di doghe, sottostruttura e fissaggi, così puoi valutare i diversi piani.

Una breve checklist prima di ordinare

  1. Verifica quali lunghezze il fornitore ha a magazzino per la doga scelta.
  2. Misura la fila reale, compresa l’eventuale sporgenza su entrambe le estremità.
  3. Se una lunghezza commerciale la copre con qualche centimetro di margine, usala.
  4. Altrimenti scegli tra giunte sfalsate e doga divisoria, e disegna le posizioni delle giunte sul progetto della sottostruttura.
  5. Verifica che ogni giunta cada su un magatello doppio o su traversini.
  6. Aggiungi un margine per lo sfrido. Il calcolatore parte dal 10% per una posa dritta; i disegni con tagli a 45° o molti angoli richiedono in genere di più.

Il calcolo doghe decking ha un ottimizzatore delle lunghezze che verifica le combinazioni delle lunghezze che scegli rispetto alla tua fila e all’interasse dei magatelli. Produce anche una distinta di taglio con i pezzi di ogni fila e la destinazione dei ritagli. Se sei ancora alla fase della sottostruttura, il calcolo sottostruttura ti aiuta a posizionare i magatelli extra richiesti dalle giunte.

Domande frequenti

Meglio usare doghe più lunghe?

Doghe più lunghe significano meno giunte, il che di solito è più bello e fa risparmiare sulla sottostruttura. Hanno senso però solo se si adattano alla fila senza troppi ritagli. Una doga da 4 m su una fila di 2,5 m spreca 1,5 m per fila. Prima abbina la lunghezza alla fila, poi riduci al minimo le giunte.

Le giunte di testa delle doghe devono cadere su un magatello?

Sì. Le guide di posa che abbiamo esaminato, da Déco a Tecnodeck e Labor Legno, chiedono che ogni testa sia appoggiata e fissata su un proprio magatello, quindi con magatelli doppi o traversini sotto la giunta. Una testa di doga sospesa tra due magatelli si imbarca e può rompersi.

Di quanto vanno sfalsate le giunte di testa?

Non c’è un valore unico nelle guide dei produttori. Una regola pratica è separare le giunte di file adiacenti di almeno una campata tra magatelli (400 mm con l’interasse più comune) ed evitare uno schema ripetitivo evidente. Se le giunte sono inevitabili su una superficie ampia, spesso una doga divisoria fa un effetto migliore.

Posso riutilizzare i ritagli delle doghe?

Sì. I ritagli corti vanno spesso bene per pedate, un gradino di pianerottolo, file corte negli angoli o traversini sotto una cornice perimetrale, dove il materiale è adatto. Ricorda però che Tecnodeck chiede che ogni doga, anche corta, appoggi su almeno tre profili di supporto. Preparare la distinta di taglio prima di acquistare è il modo più semplice per usare bene i ritagli.