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Sottostruttura e struttura

Interasse magatelli decking: 30, 40 o 60 cm?

Come si sceglie l’interasse dei magatelli in base a doghe, fissaggio e sottofondo: indicazioni dei produttori, carichi NTC 2018 e un esempio di calcolo.

Aggiornato il · 8 min di lettura · A cura di Free Deck Board Calculator · Come facciamo le nostre ricerche

Per la maggior parte dei decking in composito l’interasse massimo dei magatelli è di 400 mm in uso privato. Per le doghe in legno dipende da spessore e fissaggio: circa 45 cm con viti a vista e circa 30 cm con clip secondo Déco, fino a 60 cm per doghe in larice abbastanza spesse secondo Eurotec. Le pose in diagonale e l’uso commerciale richiedono interassi più stretti. In Italia non c’è una tabella di legge per l’interasse sotto le doghe: valgono le istruzioni del produttore, e per le pedane sopraelevate il dimensionamento dei magatelli spetta a un tecnico secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni.

Questa guida spiega come funzionano i due limiti che decidono l’interasse, da dove vengono i numeri e come contare i magatelli per un decking reale. Usa queste cifre come aiuto per leggere le istruzioni ufficiali, non come un progetto.

Due limiti, un solo interasse

L’interasse dei magatelli deve superare due verifiche contemporaneamente.

  1. La verifica delle doghe. Le doghe si flettono tra un magatello e l’altro. Doghe più sottili, più morbide o fissate con clip richiedono magatelli più ravvicinati. Questa verifica riguarda le doghe.
  2. La verifica dei magatelli. I magatelli devono reggere il carico tra un appoggio e l’altro. Su una soletta, dove appoggiano per tutta la lunghezza, il problema quasi non si pone; su una pedana sollevata su travi e pilastri, invece, la luce dei magatelli diventa decisiva.

Si sceglie un interasse che superi la verifica delle doghe, poi una sezione e una disposizione degli appoggi dei magatelli adatte a quell’interasse. A volte la seconda verifica ti costringe a un interasse più stretto di quello richiesto dalle sole doghe.

La verifica delle doghe: cosa dicono i produttori

Doga (fonte)Interasse massimoNote
Composito Tecnodeck (manuale)400 mm uso privato, 350 mm uso commercialeOgni doga su almeno 3 profili; pose inclinate più strette
Composito Labor Legno (istruzioni)40 cm nella parte sulla sottostruttura, 30 cm nelle avvertenze di posaSegui il valore più prudente
Legno, viti a vista (Déco, istruzioni)circa 45 cmMagatelli doppi sotto ogni giunta
Legno, clip (Déco)circa 30 cmClip solo con legni di provata stabilità
Larice siberiano (Eurotec, raccomandazioni)massimo 60 cmCon spessore adeguato alla larghezza

La regola “almeno tre appoggi” di Tecnodeck è il punto su cui si sbaglia più spesso. Una doga che appoggia su due soli magatelli lavora molto peggio di una che ne attraversa tre o più. I pezzi corti, come una striscia di riempimento accanto a una cornice perimetrale o un ritaglio vicino a un angolo, devono comunque avere tre appoggi, il che a volte significa aggiungere un magatello.

Per il larice Eurotec lega lo spessore minimo alla larghezza della doga: con magatelli a 50 cm una doga da 140 mm deve essere spessa almeno 25 mm, a 60 cm almeno 27 mm. La guida alle dimensioni delle doghe riporta la tabella completa.

Per confronto, le guide americane parlano spesso di 16 pollici (406 mm), un valore molto vicino ai nostri 400 mm.

Il composito segue sempre il produttore

Per il composito non ci sono scorciatoie: l’interasse è quello della guida della linea che compri, e la garanzia di solito dipende dal rispetto delle istruzioni. Tecnodeck, oltre ai 400 mm, chiede di fissare i profili di supporto al piano con tasselli ogni 500 mm al massimo, di lasciare 15 mm tra i profili e gli elementi fissi e di usare profili strutturali in alluminio dove il piano non è perfettamente regolare. Le pedate delle scale hanno di solito appoggi propri, più fitti: controlla sempre la guida del prodotto esatto.

La verifica dei magatelli: sottofondo e carichi

Il caso più semplice, e molto diffuso in Italia, è la pedana su soletta o terrazzo: i magatelli appoggiano per tutta la lunghezza e vengono fissati al piano. Tecnodeck lo dice chiaramente per i suoi profili standard: non sono strutturali, vanno appoggiati per tutta la loro lunghezza e non vanno mai rialzati con cunei.

Su terreno, Déco consiglia una doppia orditura incrociata: una prima fila di magatelli a circa 50 cm, appoggiata su piastrelloni di circa 40 × 40 cm, e sopra una seconda fila all’interasse richiesto dalle doghe (circa 30 cm con clip, circa 45 cm con viti).

Per una pedana sopraelevata, invece, i magatelli coprono luci tra trave a muro e trave, o tra due travi, e devono reggere i carichi delle NTC 2018 (Tab. 3.1.II): 2,00 kN/m² per ambienti residenziali, 4,00 kN/m² per balconi e ballatoi. Non esiste una tabella italiana “pronta” delle luci per i magatelli dei decking: sezione, specie legnosa, classe di resistenza e luce le dimensiona un tecnico. Qualche principio generale aiuta a leggere il suo progetto:

  • Più i magatelli sono ravvicinati, meno carico porta ciascuno e più lunga è la luce che può coprire.
  • Un magatello più alto è molto più rigido di uno più largo: l’altezza della sezione conta più della larghezza.
  • Gli sbalzi oltre la trave vanno contenuti e verificati.
  • Il minimo di calcolo non sempre basta per il comfort: un decking può essere sicuro e risultare comunque “molleggiante”.

Esempio pratico: un decking di 5 × 3 m

Prendiamo un decking di 5 × 3 m su soletta, con le doghe posate sui 5 m e i magatelli disposti lungo la stessa direzione, uno ogni interasse. La formula è: magatelli = (lunghezza ÷ interasse), arrotondato per eccesso, + 1.

Passo 1: conta i magatelli. Con interasse di 400 mm: 5000 ÷ 400 = 12,5, quindi 13 campate e 14 magatelli, compresi i due di testata.

Passo 2: scegli in base a doga e fissaggio. Con doghe in pino 27 × 146 mm avvitate, Déco ammette circa 45 cm; con clip circa 30 cm. Con il composito Tecnodeck, 400 mm.

Passo 3: conta i fissaggi. Ogni doga va fissata su ogni magatello che attraversa, con due viti (o una clip) per incrocio. Con 20 file di doghe in pino (fuga 8 mm) su 3 m, il calcolo doghe decking dà:

InterasseMagatelli lungo 5 mViti (2 per incrocio)Quando
600 mm10400Solo doghe abbastanza spesse, come il larice di Eurotec
450 mm13520Legno con viti a vista (Déco)
400 mm14560Composito in uso privato, scelta prudente per il legno
300 mm18720Legno con clip (Déco), pose inclinate, uso intenso

Passare da 450 a 300 mm significa cinque magatelli in più e circa il 38% di fissaggi in più. Il calcolo sottostruttura esegue questo confronto in un attimo.

Passo 4: aggiungi gli extra. Le giunte di testa delle doghe richiedono un magatello doppio sotto ogni giunta: Déco lo definisce “imperativo”, e Tecnodeck vuole un profilo per ogni estremità. Cornici perimetrali e doghe divisorie aggiungono altri magatelli doppi e traversini, quindi prevedili prima di ordinare il legname.

Quando serve un interasse più stretto

  • Pose in diagonale o a spina di pesce. Le doghe che attraversano i magatelli in obliquo coprono una distanza maggiore tra gli appoggi. Il manuale Tecnodeck riduce l’interasse a 350 e 300 mm per le pose inclinate (e ancora di più in uso commerciale).
  • Uso commerciale o intenso. Tecnodeck scende a 350 mm per gli ambiti commerciali e per le linee pensate per un’usura più intensa.
  • Vasche idromassaggio, fioriere e carichi pesanti. I carichi concentrati richiedono un progetto strutturale, non solo magatelli più fitti.
  • Clip a scomparsa. Con il legno Déco passa da circa 45 a circa 30 cm quando si usano le clip. Controlla le istruzioni delle clip oltre alla guida delle doghe; la guida alle clip a scomparsa spiega come contarle.
  • Una sensazione più rigida. Un interasse più stretto o un magatello più alto riducono l’effetto “molleggiante”.

Come l’interasse incide sull’ordine delle doghe

L’interasse dei magatelli non cambia i metri quadri di doghe che ti servono, ma incide sui dettagli. Le giunte di testa devono cadere su un magatello, quindi le lunghezze delle doghe e i ritagli dipendono da dove cadono le linee dei magatelli. Con magatelli a 400 mm, le giunte cadono sulla griglia a 2 m, 2,4 m o 4 m, ma non a 3 m (7,5 interassi): lì serve una linea di magatelli doppi apposta. Progetta insieme le lunghezze delle doghe e la disposizione dei magatelli. Il calcolo doghe decking se ne occupa, e la guida scegliere le lunghezze delle doghe spiega la strategia.

Prima di costruire

Le indicazioni dei produttori dicono come posare le doghe su una sottostruttura idonea. Non tengono conto del tuo terreno, dell’altezza della pedana o di carichi particolari. Informati presso l’ufficio tecnico comunale: la pavimentazione di aree pertinenziali può rientrare nell’edilizia libera, ma una pedana fissa può richiedere un titolo edilizio. Per luci lunghe, pedane alte, vasche idromassaggio o il fissaggio a una casa datata, rivolgiti a un ingegnere o a un geometra. La guida come progettare un decking descrive l’iter.

Domande frequenti

Un interasse di 400 mm va sempre bene per le doghe in composito?

È il massimo più comune per il composito in uso privato con posa dritta, ma non è universale. L’uso commerciale, le pose inclinate, alcune linee di prodotto e le pedate delle scale richiedono un interasse più stretto, e Labor Legno nelle avvertenze di posa indica 30 cm. La regola che vale è quella della guida di posa della tua doga specifica.

Posso usare un interasse di 60 cm per risparmiare legname?

Solo con doghe certificate per quell’interasse, come le doghe in larice abbastanza spesse indicate da Eurotec (almeno 27 mm per una doga da 140 mm). Con il composito e con doghe sottili no. E su una pedana sopraelevata, magatelli più distanziati portano più carico ciascuno, quindi potrebbero servire sezioni maggiori.

Come si calcola il numero di magatelli per un decking?

Dividi per l’interasse la lunghezza lungo cui sono distribuiti i magatelli, arrotonda per eccesso e aggiungi uno. Poi aggiungi i magatelli doppi in corrispondenza di giunte di testa, doghe divisorie e cornici perimetrali. Un decking lungo 5 m con interasse di 400 mm richiede 14 magatelli prima di questi extra.

L’interasse dei magatelli incide sul numero di viti?

Sì. Ogni doga va fissata su ogni magatello che attraversa, quindi un interasse più stretto significa più fissaggi. Su un decking di 5 × 3 m in pino, passare da 400 a 300 mm porta le viti da 560 a 720, circa il 29% in più.