Progettare un decking significa prendere le decisioni nell’ordine giusto: a che cosa serve, che cosa consentono le regole del tuo Comune, quanto deve essere grande, come sarà sostenuto e con quali materiali sarà costruito. Una volta fissati questi punti sulla carta, lista dei materiali, budget ed eventuali pratiche vengono quasi da sé. Se invece scegli le doghe prima di sapere su cosa appoggeranno, di solito finisci per ridisegnare tutto.
Questa guida segue quella sequenza con un esempio ricorrente: un decking di 5 × 4 m accanto al retro di una casa, con il piano a circa 50 cm dal giardino.
Passo 1: decidi a che cosa deve servire il decking
Parti da come userai lo spazio, non da un numero. Un decking per due sdraio è un progetto molto diverso da uno su cui cenano otto persone.
Fai una breve lista:
- Attività. Pranzi e cene, relax, barbecue, una vasca idromassaggio, un passaggio verso il giardino o la piscina.
- Arredi. Misura tavolo, sedie, barbecue e lettini che hai davvero o che pensi di comprare.
- Passaggi. Il percorso dalla porta finestra alla scala deve restare libero dal tavolo.
- Sole e ombra. Nota dove cadono le ombre nel pomeriggio d’estate. Influiscono sul comfort e, con il composito scuro, sul surriscaldamento delle doghe.
Poi tracciane l’ingombro a terra: metti gli arredi veri sul prato, scosta le sedie come se qualcuno fosse seduto e segna il contorno con picchetti e spago. È il modo più affidabile per dimensionare un decking. Chi lo salta tende a costruire una pedana che sulla carta sembrava grande e che con un tavolo sopra risulta stretta.
Nel nostro esempio, un tavolo da sei con sedie e un angolo barbecue stanno comodamente in 5 m lungo la casa e 4 m di profondità.
Passo 2: verifica le regole prima del disegno definitivo
Diverse regole possono cambiare dimensioni e posizione del decking, quindi informati presto.
Titolo edilizio
Il Glossario dell’edilizia libera (DM 2 marzo 2018, attuativo dell’art. 6 del DPR 380/2001) comprende le opere di pavimentazione e finitura di spazi esterni, purché entro l’indice di permeabilità fissato dal piano urbanistico comunale (glossario, Regione Emilia-Romagna). Una pedana in legno fissa e non stagionale, però, può essere considerata dal Comune una trasformazione permanente che richiede un titolo edilizio, come CILA, SCIA o permesso di costruire: la giurisprudenza valuta caso per caso (approfondimento BibLus). Nelle zone vincolate valgono anche le regole del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004). Prima di definire qualsiasi cosa, chiedi all’ufficio tecnico comunale.
Distanze, condominio e servitù
Il regolamento edilizio comunale e le norme sulle distanze possono stabilire quanto il decking può avvicinarsi ai confini, soprattutto se è sopraelevato. Il regolamento di condominio può imporre materiali e colori su giardini e terrazzi, e una servitù di passaggio o di impianti può vietare appoggi in una fascia del lotto. Trovi queste informazioni nell’atto di provenienza, nelle planimetrie e all’ufficio tecnico.
Impianti interrati
Prima di scavare per plinti o pilastri fai individuare tubi dell’acqua, gas, cavi elettrici, scarichi e irrigazione: passano spesso proprio accanto alla casa. Chiedi le planimetrie ai gestori delle reti e, nel dubbio, scava a mano i primi centimetri.
Passo 3: scegli posizione, altezza e tipo di appoggio
L’altezza determina la complessità
Molti decking italiani sono pedane basse, appoggiate su una soletta, su un terrazzo o su piastrelloni: i magatelli poggiano per tutta la lunghezza e la struttura è semplice. Quando la pedana sale su pilastri, servono plinti, travi dimensionate e, in genere, un parapetto.
Il riferimento più citato per il parapetto è il DM 236/1989: almeno 100 cm di altezza e aperture che non lascino passare una sfera di 10 cm. Nessuna norma nazionale fissa un’altezza di caduta sotto la quale una pedana da giardino può restarne priva, quindi la risposta va chiesta al Comune. Le strutture sopraelevate e i parapetti vanno dimensionati da un tecnico secondo le NTC 2018, che fissano per gli ambienti residenziali un sovraccarico di 2,00 kN/m² e una spinta sui parapetti di 1,00 kN/m.
Il nostro decking a 50 cm dal giardino sta in una zona grigia: chiedi all’ufficio tecnico se serve il parapetto e, se il terreno scende allontanandosi dalla casa, misura il dislivello anche sul bordo esterno.
Fissato alla casa o autoportante
Un decking con trave a muro appoggia un lato su una trave fissata alla parete; un decking autoportante ha una seconda trave su pilastri propri vicino alla casa. La trave a muro fa risparmiare appoggi, ma richiede ancoraggi adatti alla muratura e una protezione accurata dall’acqua; l’autoportante non tocca la facciata. La guida trave a muro o autoportante spiega pro e contro.
Passo 4: dimensiona il decking sulle lunghezze delle doghe
È qui che molti progetti sprecano denaro. Le doghe si vendono in lunghezze fisse: in pino impregnato da 27 × 146 mm si trovano tipicamente da 2, 2,4 e 3 m, in composito da 25 × 140 mm da 2, 2,5, 3 e 4 m. La misura del decking parallela alle doghe deve adattarsi a quelle lunghezze.
Un esempio con il composito, calcolato con il calcolo doghe decking (fuga di 4 mm, magatelli a 400 mm, 10% di scorta):
| Lunghezza lungo le doghe | File | Doghe da comprare | Metri acquistati | Giunte |
|---|---|---|---|---|
| 4,0 m (profondità 4 m) | 28 | 31 da 4 m | 124 m | nessuna |
| 4,2 m (profondità 4 m) | 28 | 47 da 3 m | 141 m | una per fila |
Venti centimetri in più di decking costano 17 m di doghe in più e aggiungono una giunta per fila, che richiede un magatello doppio sotto ogni linea di giunte. Con il pino, che arriva al massimo a 3 m, un decking di 5 m ha comunque una giunta per fila: il calcolatore propone combinazioni di 3 + 2 m o 3 + 2,4 m e mette le giunte su linee di magatelli doppi.
Per la profondità, conta le file: con doghe da 146 mm e fuga di 8 mm, 4 m richiedono 26 file. Il calcolatore fa questo conteggio e ti permette di confrontare le lunghezze, comprese le soluzioni con giunte. La guida scegliere le lunghezze delle doghe spiega la strategia.
Passo 5: abbozza la sottostruttura
Non serve essere ingegneri per abbozzare la struttura, ma bisogna seguire le istruzioni del produttore delle doghe e, per le pedane sopraelevate, il progetto di un tecnico.
Magatelli
I magatelli corrono perpendicolari alle doghe. L’interasse lo decide la doga: per il composito Tecnodeck al massimo 400 mm in uso privato (manuale Tecnodeck), per il legno circa 45 cm con viti a vista e circa 30 cm con clip secondo Déco. Sul nostro lato di 5 m, con interasse di 400 mm, servono 14 magatelli: 5000 ÷ 400 = 12,5, quindi 13 campate più uno. Il calcolo sottostruttura decking li conta per te. La guida all’interasse dei magatelli spiega i limiti.
Su una soletta i magatelli si fissano al piano con tasselli; Déco indica un fissaggio ogni 50 cm al massimo e una pendenza di circa 2 cm per metro. Su terreno, Déco consiglia una doppia orditura appoggiata su piastrelloni di circa 40 × 40 cm.
Travi, pilastri e plinti
Se la pedana sale su pilastri, una trave sostiene le estremità dei magatelli. Per il nostro 5 × 4 m fissato alla casa, con pilastri ogni 2,5 m e una trave arretrata di 30 cm dal bordo, il calcolo sottostruttura conta 3 pilastri e 3 plinti; in versione autoportante ne servono 6. La dimensione dei plinti dipende dall’area che ciascuno porta, dai carichi NTC e dal terreno, e la profondità deve superare lo strato vegetale e quello interessato dal gelo. La guida a plinti e profondità di gelo e il calcolo plinti decking aiutano con i numeri; la verifica spetta al progettista.
Passo 6: prevedi scale e parapetti
Le scale occupano più giardino di quanto si pensi. Il DM 236/1989 chiede che il doppio dell’alzata più la pedata stia tra 62 e 64 cm, con pedata di almeno 25 cm nelle scale private. Per il nostro decking a 50 cm, con un’alzata massima di 17 cm, servono 3 alzate da circa 16,7 cm e 2 pedate: con pedate da 30 cm (due doghe da 146 mm più la fuga) il rapporto è circa 63 cm, e la scala sporge di 60 cm dal decking, più l’appoggio alla base.
Segna l’arrivo della scala sul tracciamento a terra, così non finisce in un’aiuola. Il calcolo scale per decking ricava alzate, pedate e lunghezza dei cosciali.
Passo 7: scegli i materiali e fissa un budget
Con misure e struttura definite, puoi fare i conti. Prezzi indicativi, solo materiale delle doghe:
| Doghe | Prezzo indicativo | Per 20 m² | Fonte |
|---|---|---|---|
| Pino impregnato | 20–35 €/m² | 400–700 € | Pellet & Legnami, 2026 |
| Composito WPC | 40–80 €/m² | 800–1.600 € | Pellet & Legnami, 2026 |
| Ipè | 115–140 €/m² | 2.300–2.800 € | Fratelli Pellizzari |
A questi si aggiungono sottostruttura, fissaggi, scale ed eventuali plinti. Per la posa, GuidaEdilizia indica 15–25 €/m² di sola manodopera (300–500 € per 20 m²) e 45–175 €/m² per un pavimento in legno per esterni posato, cioè circa 900–3.500 € per il nostro esempio. Sono valori orientativi che cambiano con zona, prodotto e anno.
La ripartizione dei costi del decking scompone un preventivo nelle sue voci, e il calcolo superficie decking ti dà i metri quadri per forme non rettangolari.
Passo 8: metti tutto su carta
Prima di chiedere preventivi o presentarti all’ufficio tecnico, prepara:
- Planimetria. Sagoma della casa, ingombro del decking, distanze dai confini.
- Pianta della sottostruttura. Magatelli con sezione e interasse, travi, posizione di pilastri, plinti o piastrelloni.
- Sezione. Altezza della pedana, appoggi, parapetto, scale.
- Lista dei materiali. Doghe per lunghezza, magatelli, fissaggi in inox, clip, ferramenta, calcestruzzo.
Se serve un titolo edilizio, gli elaborati li firma un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere), che verifica anche la conformità urbanistica. Questo sito fornisce stime di progetto, non consulenze strutturali: l’ultima parola spetta al tuo Comune e al progettista.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per progettare un decking?
Il lavoro di progettazione si fa in un fine settimana, una volta note le regole. La parte lenta è di solito la verifica con l’ufficio tecnico e, se serve una pratica, i tempi del Comune. Se vuoi costruire in primavera, informati durante l’inverno.
Quanto deve essere grande il decking?
Dimensionalo su arredi e passaggi, poi adatta la misura parallela alle doghe a una lunghezza commerciale, per esempio 3 m per il pino o 4 m per il composito. Disporre gli arredi sul prato con spago e picchetti è la verifica più affidabile. Più grande non è sempre meglio: il costo cresce con superficie e altezza.
Serve un permesso per un decking in giardino?
Dipende. La pavimentazione di aree esterne rientra nell’edilizia libera se rispetta l’indice di permeabilità del piano comunale, ma una pedana fissa può richiedere CILA, SCIA o permesso di costruire, e nelle zone vincolate servono verifiche paesaggistiche. L’ufficio tecnico del tuo Comune può dirtelo prima che tu compri il materiale.
Conviene progettare la sottostruttura o lasciarla all’impresa?
Abbozzarla da sé aiuta anche se il decking lo costruisce un’impresa. Conoscere interasse dei magatelli, tipo di appoggi e numero di plinti ti permette di confrontare i preventivi a parità di condizioni e di riconoscere un’offerta che risparmia dove non dovrebbe. L’impresa o il progettista adatteranno comunque il progetto al caso reale.