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Progettazione

Materiali per decking: pino, larice, esotico e composito

Pino impregnato, larice, legni esotici e composito WPC a confronto: costo in euro, manutenzione, movimenti e sottostruttura, con un esempio di 20 m².

Aggiornato il · 8 min di lettura · A cura di Free Deck Board Calculator · Come facciamo le nostre ricerche

Il pino impregnato in autoclave è il decking più economico, ma anche quello che richiede più cure per restare bello. Il larice costa un po’ di più, è più resistente e si trova in doghe più lunghe. I legni esotici come ipè e bangkirai sono duri e durevoli, ma sono i più cari. Il composito (WPC) sta nella fascia media-alta e non va oliato. La scelta giusta dipende dal budget, da quanta manutenzione farai davvero e da quanto sole prende il decking.

Qui sotto trovi come si confrontano nella pratica le quattro opzioni più diffuse in Italia, con i dati dei produttori e i prezzi pubblicati da rivenditori italiani.

Confronto diretto

I prezzi sono indicativi: materiale da Pellet & Legnami (2026) e, per l’ipè, da Fratelli Pellizzari (anno non indicato); posato da GuidaEdilizia (anno non indicato). I prezzi locali variano, a volte di molto.

Pino impregnatoLariceEsotico (ipè, bangkirai)Composito (WPC)
Materiale doghe al m²20–35 €25–60 €115–140 € (ipè)40–80 €
Decking posato al m²45–75 €65–125 €75–105 € (ipè)60–129 €
Misura tipica27 × 146 mm28 × 145 mm25 × 145 mm25 × 140 mm
Oliatura periodicaConsigliataConsigliata, o lasciarlo ingrigireConsigliata per mantenere il coloreNo
Schegge e fessureSì, è teneroPuò fessurarsi, va preforatoPoche, ma è molto duro da lavorareNo
MovimentiIn larghezza, con l’umiditàIn larghezza, con l’umiditàIn larghezza, contenutiSoprattutto in lunghezza, con la temperatura
Interasse magatelli tipico30–45 cm secondo il fissaggiofino a 60 cm (Eurotec)secondo il fornitore400 mm (Tecnodeck)

Le cifre per il decking posato comprendono la manodopera: per questo lì la differenza tra i materiali sembra minore che nei soli prezzi delle doghe. Le fonti non sempre coincidono (per l’ipè il listino del solo materiale supera la fascia “posato”), quindi chiedi preventivi aggiornati.

Pino impregnato in autoclave

Il pino impregnato è legno di conifera saturato di preservante in autoclave. È la doga più economica dei grandi magazzini e il materiale più comune per magatelli e sottostrutture.

Cosa sapere prima di comprare

  • La classe di utilizzo conta. La norma UNI EN 335 distingue il legno all’esterno non a contatto con il terreno (classe 3) da quello a contatto diretto con terreno o acqua dolce (classe 4) (chiarimento promo_legno). Molte doghe in commercio sono trattate per la classe 3, come il listone OBI “autoclave classe III”: vanno bene sopra una sottostruttura ventilata, non appoggiate sul terreno.
  • Può arrivare umido. Le doghe appena trattate si ritirano asciugando, soprattutto in larghezza. Misura la larghezza delle doghe consegnate e regola la fuga di conseguenza.
  • Il fissaggio incide sull’interasse. Per il legno Déco indica magatelli a circa 45 cm con viti a vista e a circa 30 cm con clip (istruzioni Déco).

Manutenzione

Senza finitura, il pino ingrigisce, si fessura e può imbarcarsi. Prevedi di pulirlo e oliarlo quando il legno è asciutto, poi di ripetere regolarmente: Déco consiglia per i suoi legni due mani di olio a 72 ore di distanza, da rinnovare ogni 6 mesi–1 anno a seconda del clima. La nostra guida al legno impregnato in autoclave approfondisce classi e asciugatura.

Ideale per

Budget ridotti, decking che prevedi di sostituire o migliorare in seguito, e proprietari a cui non pesa un fine settimana di oliatura all’anno.

Larice

Il larice siberiano o europeo è una conifera più densa e resinosa del pino. Si trova in doghe da 3 e 4 m, utili per evitare giunte.

Cosa sapere prima di comprare

  • La durabilità varia. Eurotec definisce la classe di durabilità del larice siberiano “altamente variabile (da 1 a 4)” (raccomandazioni Eurotec): conta la qualità del durame. Chiedi al fornitore la scelta e la provenienza.
  • Va preforato. Lo stesso documento giudica indispensabile la preforatura con svasatura, perché il larice tende a creparsi facilmente vicino alle viti.
  • Fughe ampie. Eurotec consiglia 6–8 mm tra le doghe e 3–4 mm sulle giunte di testa, con magatelli al massimo a 60 cm.

Manutenzione

Puoi lasciare che il larice ingrigisca naturalmente, e allora basta pulirlo. Se vuoi mantenere il colore originale, l’olio va rinnovato spesso. Evita l’idropulitrice aggressiva, che solleva e strappa le fibre.

Ideale per

Chi vuole vero legno con un aspetto e una durata migliori del pino a un prezzo ancora contenuto, ed è disposto a curarlo.

Composito

Le doghe in composito (WPC, Wood Plastic Composite) uniscono fibre di legno, plastica e additivi. Labor Legno, per esempio, dichiara per il suo WPC un assorbimento d’acqua dello 0,2% e resistenza a raggi UV e insetti xilofagi (istruzioni Labor Legno).

Cosa sapere prima di comprare

  • Interasse dei magatelli stretto. Tecnodeck ammette al massimo 400 mm tra i profili in uso privato e 350 mm in uso commerciale, e chiede che ogni doga appoggi su almeno tre profili (manuale Tecnodeck). Se rifai il piano su una vecchia struttura con magatelli a 50–60 cm, dovrai aggiungerne.
  • Le fughe sono prescritte. Tecnodeck chiede 3–5 mm tra le doghe, 3–4 mm sulle teste a seconda della lunghezza e 15 mm verso gli elementi fissi. Trovi i valori nella nostra guida alle fughe tra le doghe.
  • Si fissa con le clip del sistema. Tecnodeck vieta viti e collanti sulle doghe e chiede una clip su ogni appoggio; ogni testa vuole il suo profilo di supporto.
  • Non è un materiale strutturale. I profili di supporto standard vanno appoggiati per tutta la lunghezza; per pedane sopraelevate servono profili strutturali e un progetto.
  • Non mescolare linee di prodotto. Lo spessore varia tra le linee, anche dello stesso marchio (21, 23 o 25 mm nella gamma Tecnodeck), e può creare un gradino in cui inciampare.

Manutenzione e garanzia

Il composito va lavato, non oliato: Labor Legno indica un panno umido e detergenti neutri, e un’idropulitrice usata a distanza. Le garanzie variano da marchio a marchio e di solito sono legate al rispetto delle istruzioni di posa: leggile prima di acquistare.

Calore

Al sole diretto le doghe in composito si scaldano più del legno, e i colori scuri sono i peggiori. Se il tuo decking è esposto a sud o a ovest senza ombra, guarda dei campioni in pieno sole prima di ordinare.

Ideale per

Chi vuole poca manutenzione e un aspetto uniforme e può sostenere un costo iniziale più alto. Il calcolo doghe in composito conta doghe e clip per i decking in composito.

Legni esotici

Ipè, bangkirai, teak e altri legni tropicali sono duri, pesanti e naturalmente durevoli. Sono la scelta classica per bordi piscina e decking di pregio. Il PVC, diffuso negli Stati Uniti, in Italia è molto meno comune; se lo scegli, segui alla lettera le regole su fughe e lunghezze del produttore.

Cosa sapere prima di comprare

  • Sono spesso più sottili. Il bangkirai di planeo, per esempio, misura 25 × 145 mm in lunghezze da 2,45 e 4,88 m. La durezza compensa lo spessore, ma l’interasse va chiesto al fornitore.
  • Rilasciano tannino. Déco consiglia di lavare le doghe prima della posa, perché il tannino può macchiare le superfici adiacenti, e precisa che questo fenomeno non è un difetto.
  • Si lavorano con fatica. Preforatura obbligatoria, viti inox e lame affilate. Il tempo di posa e quindi la manodopera crescono.

Manutenzione

Come gli altri legni, ingrigiscono se lasciati al naturale. Per conservare il colore serve un olio specifico, che Déco indica ogni 6 mesi–1 anno; la mancata oliatura, precisa, non compromette la stabilità strutturale del pavimento.

Ideale per

Bordi piscina, zone molto calpestate e chi cerca il massimo della resa estetica del legno ed è pronto a pagarla.

Un confronto pratico: decking da 20 m²

Per un decking di 5 × 4 m (20 m²), con le fasce viste sopra (solo doghe su 22 m², cioè 20 m² più il 10% di margine; posato su 20 m²):

MaterialeSolo doghe (22 m²)Decking posato (20 m²)
Pino impregnato440–770 €900–1.500 €
Larice550–1.320 €1.300–2.500 €
Composito (fascia media)880–1.760 €1.500–1.980 €
Ipè2.530–3.080 €1.500–2.100 € (fascia GuidaEdilizia)

Saltano all’occhio due cose. Primo, il costo delle doghe è solo una parte del prezzo finale, perché sottostruttura, ferramenta e manodopera sono in gran parte le stesse qualunque cosa ci sia sopra. Secondo, sul prezzo posato la differenza tra pino e composito è minore di quanto suggeriscano i prezzi delle doghe. Aggiungi il costo dell’oliatura sul legno, e lungo la vita del decking il divario si riduce ancora. Fai i tuoi conti con il calcolo costi del decking e guarda le voci di costo di un decking per le altre spese.

Come scegliere

  • Costo iniziale più basso: pino impregnato.
  • Vero legno più durevole senza spendere troppo: larice, se lo curerai.
  • Poca manutenzione a un prezzo medio: composito.
  • Bordi piscina, pregio e durezza: legni esotici.
  • Pieno sole e piedi nudi: doghe di colore chiaro in qualsiasi materiale, e prova i campioni al sole.
  • Nuovo piano su una vecchia struttura: controlla prima interasse e stato dei magatelli. Il composito di solito richiede 400 mm o meno.

Qualunque cosa scegli, la sottostruttura dovrà rispettare l’interasse richiesto dal produttore delle doghe e, per le pedane sopraelevate, i carichi delle Norme Tecniche per le Costruzioni. Le regole edilizie dipendono dal Comune, quindi verifica i dettagli con l’ufficio tecnico.

Domande frequenti

Qual è il materiale per decking che dura di più?

Composito e legni esotici di qualità durano in genere più a lungo del pino impregnato, il composito con meno manutenzione. Anche un decking in larice o in pino ben curato può durare molti anni, soprattutto con un buon drenaggio, una sottostruttura ventilata e un’oliatura regolare. Spesso è la sottostruttura, più delle doghe, a limitare la vita del decking.

Posso posare doghe in composito su una vecchia struttura in legno?

A volte sì, se la struttura è sana e i magatelli rispettano l’interasse del produttore del composito, per esempio 400 mm per Tecnodeck in uso privato. Molte vecchie pedane in legno hanno magatelli a 50–60 cm e richiedono magatelli in più. Verifica anche che ogni testa di doga possa avere il suo appoggio.

Larice o pino impregnato?

Il pino impregnato costa meno ed è facile da trovare, ma è tenero e richiede più cure. Il larice è più denso e resistente, si trova anche da 4 m e regge interassi maggiori, ma va preforato e la sua durabilità dipende molto dalla qualità del legno. Se il budget lo consente, per una pedana esposta il larice è di solito la scelta più robusta.

Il decking in legno va trattato?

Non è obbligatorio, ma il legno senza finitura ingrigisce, si fessura e si imbarca più in fretta. Molti produttori consigliano di oliarlo a posa finita e di rinnovare il trattamento periodicamente: Déco indica ogni 6 mesi–1 anno per mantenere il colore. La guida come impregnare un decking spiega tempi e preparazione.