Per trattare bene un decking in legno bisogna aspettare che il legno sia abbastanza asciutto da assorbire il prodotto, pulirlo e stendere un olio o un impregnante penetrante in mani sottili e uniformi, lavorando su tutta la lunghezza delle doghe. Poi si ripassa prima che la protezione si consumi. Quanto alle quantità, la resa si legge in etichetta in metri quadri per litro: per un olio per pavimenti da esterno, per esempio, 7–15 m²/l su legno nuovo e 5–7 m²/l su legno vecchio e consumato. Misura a parte piano, scale e parapetti, perché i parapetti aggiungono più superficie di quanto si pensi.
Il resto della guida affronta ogni passaggio nell’ordine in cui lo faresti, con una stima svolta alla fine. Riguarda il legno: il composito in genere non si tratta (vedi più sotto).
Passo 1: verifica che il legno sia pronto
Il pino impregnato in autoclave arriva spesso ancora umido dal trattamento. Un olio steso su un legno pieno d’acqua non penetra, resta in superficie e cede presto.
Quanto aspettare dipende dal legno e dal prodotto:
- Pino impregnato in autoclave. Per il legno autoclavato ancora umido, la scheda di un olio per pavimenti da esterno venduto da Regno del Legno indica di attendere circa 6 mesi dall’installazione, e in generale chiede un legno pulito, solido e asciutto, con umidità inferiore al 16%.
- Larice e douglas. Per le conifere come larice e douglas, Osmo consiglia di lasciare il legno esposto alle intemperie per circa 6 settimane prima del trattamento; per i legni esotici, termotrattati o molto resinosi circa 12 settimane (oli per decking Osmo).
- Legni esotici e doghe Déco. Déco consiglia di stendere l’olio una volta installato il pavimento (istruzioni Déco). Segui sempre le indicazioni del fornitore delle tue doghe e l’etichetta del prodotto.
Il colore verde oliva del pino appena impregnato vira al marrone in breve tempo e, senza trattamenti colorati, il legno tende poi al grigio (Lignum, legno impregnato in autoclave). Non è un difetto, ma conviene saperlo prima di scegliere la tinta.
La prova delle gocce. Spruzza un po’ d’acqua su diverse doghe, comprese quelle in ombra. Se l’acqua forma gocce e resta in superficie, il legno non è pronto, oppure un vecchio trattamento idrorepellente è ancora attivo. Se scurisce il legno e viene assorbita in pochi minuti, il legno può ricevere l’olio. Ripeti la prova la mattina in cui intendi lavorare.
Passo 2: pulisci la superficie
L’olio aderisce alle fibre pulite. Sporco, muffa, polline e vecchia finitura che si sfalda causano macchie e cedimenti precoci.
Una sequenza di pulizia pratica:
- Spazza e libera le fughe. Con una spatola o un attrezzo per fughe spingi fuori lo sporco tra le doghe, così l’acqua può scolare. La guida alle fughe tra le doghe spiega perché contano.
- Usa un detergente o un ravvivante per legno da esterno, seguendo diluizione e tempi di posa dell’etichetta. Provalo prima su un angolo nascosto.
- Strofina delicatamente e risciacqua. Una spazzolatura aggressiva o l’idropulitrice ad alta pressione possono sollevare le fibre e asportare legno tenero. Se la usi, tieni bassa la pressione, la lancia lontana e muoviti nel senso della venatura.
- Lascia asciugare finché la prova delle gocce dice che il legno assorbe di nuovo, e scegli giorni senza pioggia prevista.
Se le doghe sono nuove, Déco raccomanda di lavarle già prima della posa, per far uscire il tannino che altrimenti potrebbe macchiare le superfici vicine. Le macchie di tannino e resina sui legni naturali, ricorda, non sono un difetto.
Sistema le doghe prima di trattarle
La pulizia mette in luce problemi che lo sporco nascondeva. Prima di trattare:
- Riporta a filo o sostituisci le viti che sporgono.
- Carteggia il pelo sollevato e le schegge, soprattutto su pedate e corrimano.
- Sostituisci adesso le doghe molto fessurate o marce: abbinare legno nuovo dopo il trattamento è più difficile.
Passo 3: scegli il tipo di finitura giusto
Le finiture per decking si dividono in due famiglie, e la differenza incide su come invecchia il pavimento.
Le finiture penetranti vengono assorbite dal legno e non formano una pellicola: oli per pavimenti da esterno, impregnanti e velature. Sono la scelta comune per i decking. Déco consiglia due mani di olio specifico per esterni, e l’impregnazione in autoclave stessa non è coprente: il legno impregnato si può trattare in qualsiasi momento con velature appropriate (Lignum).
Le finiture filmogene, come vernici e smalti coprenti, formano uno strato sulla superficie. Su un pavimento calpestato tendono a consumarsi nei passaggi e a sfogliarsi quando l’umidità entra nel legno, e prima di ripassarle bisogna togliere la pellicola che si stacca. Per questo anche il Forest Products Laboratory americano raccomanda sui decking finiture penetranti, non filmogene.
Come si confrontano le opzioni principali:
| Finitura | Aspetto | Comportamento sul piano | Manutenzione |
|---|---|---|---|
| Olio trasparente | Legno naturale, poco colore | Protegge dall’acqua, meno dal sole: il legno ingrigisce prima | Una mano sul legno pulito |
| Olio o impregnante pigmentato | Colore evidente, venatura visibile | Il pigmento protegge di più dalla luce | Pulire e ripassare |
| Vernice o smalto coprente | Opaco, venatura nascosta | Si consuma e si sfoglia dove si cammina | Spesso serve carteggiare o sverniciare |
Una via di mezzo diffusa: olio penetrante su piano e scale, e una finitura coprente, se vuoi, solo sui parapetti, che non vengono calpestati.
Il composito in genere non va trattato. Tecnodeck, per esempio, scrive che le sue doghe non richiedono alcun trattamento superficiale come smalto o vernice e declina la responsabilità per gli effetti di questi prodotti; per la pulizia indica acqua calda e sapone neutro e sconsiglia le idropulitrici ad alta pressione (manuale Tecnodeck). Vedi il confronto dei materiali per decking per le differenze di manutenzione.
Passo 4: stendi il prodotto
La tecnica conta più della marca:
- Controlla il meteo e la temperatura. La scheda Regno del Legno chiede aria, superficie e prodotto sopra +5 °C. Evita anche il sole diretto di mezzogiorno d’estate: il prodotto asciuga troppo in fretta e lascia segni di ripresa.
- Fai prima parapetti e scale, poi il piano. Le gocce dai parapetti cadono su doghe non ancora trattate, dove la mano del piano le coprirà.
- Lavora due o tre doghe alla volta su tutta la loro lunghezza. I segni di ripresa si formano quando il prodotto fresco si sovrappone a una zona già asciutta. Porta ogni doga fino a un’estremità o a una giunta prima di passare oltre.
- Stendi in mani sottili e raccogli l’eccesso. Pennello o spugna spingono il prodotto nella venatura; le pozze che restano in superficie diventano appiccicose.
- Tratta le teste. Estremità e tagli assorbono più acqua del resto: Déco osserva che l’olio aiuta a evitare microfessurazioni, in particolare proprio sulle estremità delle doghe.
- Seconda mano: segui l’etichetta. La scheda Regno del Legno indica circa 4 ore per essere secco al tatto, circa 16 ore prima della mano successiva e circa 7 giorni per l’indurimento completo; Déco indica due mani a 72 ore di distanza l’una dall’altra.
Passo 5: stima quanto prodotto comprare
La resa varia con il prodotto, la specie legnosa e lo stato del legno. Il legno nuovo, tenero o molto ingrigito assorbe più di doghe lisce già trattate. La scheda Regno del Legno, per esempio, indica 7–15 m²/l su superfici nuove o in buone condizioni e 5–7 m²/l su superfici vecchie e consumate. Quando ce l’hai, usa sempre la resa stampata sulla tua latta.
Esempio pratico
Un decking di 5 × 4 m con una scala larga 1 m (3 gradini, pedate da 30 cm, alzate da 16,5 cm) e 6 m di parapetto con balaustri 40 × 40 mm:
- Piano del decking: 5 × 4 = 20 m². Il calcolo superficie decking gestisce forme a L e angoli smussati, e la guida al calcolo della superficie spiega il metodo.
- Scale: 3 gradini × 1 m × (0,30 + 0,165 m) = circa 1,4 m² tra pedate e alzate.
- Parapetto: un balaustro 40 × 40 mm alto circa 90 cm ha quattro facce, cioè 4 × 0,04 × 0,9 = 0,144 m². Con circa 7,5 balaustri per metro sono circa 1,1 m² al metro; aggiungendo correnti, corrimano e montanti si arriva a circa 1,3–1,4 m² al metro. 6 m × 1,35 ≈ 8 m².
Totale: 20 + 1,4 + 8 = 29,4 m².
Con due mani e il 10% di scorta, il calcolo impregnante per decking dà:
| Resa per mano | Quando | Litri per 29,4 m², due mani |
|---|---|---|
| 10 m²/l | Legno nuovo, assorbimento medio | circa 6,5 l |
| 7 m²/l | Legno nuovo molto assorbente | circa 9,2 l |
| 5 m²/l | Legno vecchio e consumato | circa 12,9 l |
Nota che in questo esempio il parapetto vale circa il 40% della superficie del piano. Le stime basate solo sui metri quadri del decking risultano scarse.
Compra tutto il prodotto in una volta e mescola le latte tra loro, così il colore resta uniforme su tutto il decking.
Ogni quanto ripassare
Le doghe del piano e le pedate si consumano prima, perché sono calpestate ed esposte al sole. Déco indica di ripetere l’oliatura ogni 6 mesi–1 anno a seconda delle condizioni atmosferiche, e precisa che saltarla non compromette la stabilità del pavimento, ma il colore e la superficie. Regno del Legno osserva che le superfici sempre esposte possono richiedere un trattamento annuale; Osmo raccomanda di controllare la superficie almeno una volta l’anno e, per i rinnovi, ritiene di solito sufficiente una sola mano sulla superficie pulita.
Un buon segnale è, di nuovo, la prova delle gocce: quando sulle doghe più esposte l’acqua smette di formare gocce, pulisci e ripassa prima che il legno ingrigisca e cominci a fessurarsi.
Domande frequenti
Quanto aspettare prima di trattare un decking nuovo in pino impregnato?
Finché il legno è asciutto. Per il legno autoclavato ancora umido, la scheda di un olio per esterni venduto da Regno del Legno indica circa 6 mesi dall’installazione e un’umidità del legno sotto il 16%. Fai la prova delle gocce: se l’acqua forma ancora gocce, aspetta.
Meglio un olio per decking a base solvente o all’acqua?
Entrambi funzionano se il legno è ben preparato e segui l’etichetta. I prodotti all’acqua asciugano più in fretta e si puliscono con acqua; gli oli tradizionali penetrano bene nel legno e si rinnovano facilmente. Conta di più scegliere una finitura penetrante, non filmogena, e stenderla in mani sottili.
Quanti litri di olio servono per un decking di 5 × 4 m?
Il solo piano misura 20 m²: con una resa di 7–15 m²/l servono circa 1,3–2,9 litri per mano. Con scale e parapetti la superficie può salire a circa 29 m², e due mani più il 10% di scorta richiedono circa 6,5–9 litri su legno nuovo, fino a circa 13 litri su legno vecchio. Misura i parapetti invece di andare a occhio.
Bisogna trattare il decking in composito?
Di solito no. Il composito non si olia come il legno, e alcuni produttori, come Tecnodeck, sconsigliano smalti e vernici e declinano la responsabilità per i loro effetti. Per la manutenzione bastano acqua, sapone neutro o il detergente indicato dal produttore.