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Free Deck Board
Scale e ringhiere

Come costruire una scala per decking: alzate, pedate, cosciali

Progetta la scala del decking: misura il dislivello, dimensiona alzate e pedate con la regola 2a + p del DM 236/1989, distanzia i cosciali e cura l’appoggio.

Aggiornato il · 9 min di lettura · A cura di Free Deck Board Calculator · Come facciamo le nostre ricerche

Per costruire la scala di un decking si misura il dislivello tra il piano finito del decking e l’appoggio a terra, lo si divide in alzate tutte uguali e si sceglie una pedata che rispetti il rapporto tra alzata e pedata. In Italia il riferimento più citato è il DM 14 giugno 1989, n. 236: il doppio dell’alzata più la pedata deve stare tra 62 e 64 cm, e nelle scale private la pedata deve essere di almeno 25 cm. Poi si tagliano i cosciali, si distanziano in base alle doghe delle pedate e si appoggia la base su un piano stabile.

Questa guida segue il tracciamento come lo farebbe un carpentiere in cantiere. Il regolamento edilizio del tuo Comune può aggiungere prescrizioni: verificale con l’ufficio tecnico prima di tagliare.

Le regole che governano la scala

Il DM 236/1989 tratta le scale ai punti 4.1.10 e 8.1.10. Questi sono i valori attorno a cui progettare:

ElementoRequisitoRiferimento
Rapporto alzata/pedata2 × alzata + pedata tra 62 e 64 cmDM 236/1989, punto 8.1.10
Pedata minima25 cm per scale private, 30 cm per scale comuni o di uso pubblicoDM 236/1989, punto 8.1.10
Larghezza minima0,80 m per scale private, 1,20 m per scale comuni o di uso pubblicoDM 236/1989, punto 8.1.10
GradiniStessa alzata e stessa pedata in tutta la rampa, pedata antisdrucciolevoleDM 236/1989, punto 4.1.10
CorrimanoAd altezza compresa tra 0,90 e 1 m, di facile presaDM 236/1989, punti 4.1.10 e 8.1.10
Parapetto verso il vuotoAlto almeno 1,00 m, inattraversabile da una sfera di 10 cmDM 236/1989, punto 8.1.10

Il decreto non fissa un’alzata massima in millimetri: la ricava dal rapporto con la pedata. Per questo il calcolo scale per decking, sulle pagine italiane, verifica la pedata minima di 250 mm e usa come alzata massima il valore che inserisci tu.

La regola che si sbaglia più spesso è «stessa alzata in tutta la rampa». Vale anche per il primo gradino: se l’appoggio alla base risulta 2 cm più alto del previsto, l’alzata più bassa viene diversa dalle altre e si inciampa proprio lì.

Per confronto, le guide americane fissano un’alzata massima di 7-3/4 pollici (circa 197 mm) e una pedata minima di 10 pollici (circa 254 mm): numeri vicini, ma non sono la nostra regola.

Passo 1: misura correttamente il dislivello totale

Il dislivello totale è la distanza verticale tra il piano finito del decking e il piano finito dell’appoggio su cui poggerà il primo gradino. Non è l’altezza del decking contro il muro di casa: nei giardini in pendenza il terreno può scendere di parecchi centimetri tra il bordo del decking e il punto in cui finisce la scala.

Il modo affidabile per misurarlo:

  1. Appoggia una staggia dritta sul piano del decking e falla sporgere oltre il punto in cui arriverà il primo gradino. Una scala di tre o quattro gradini sporge di circa 0,6–1,2 m.
  2. Mettila in bolla e misura in verticale fino al terreno o alla quota prevista della platea o delle lastre.
  3. Se poserai lastre o getterai una platea, misura fino alla superficie finita, non fino alla terra.

Lo sviluppo della scala dipende dal dislivello, e il dislivello dipende da dove finisce la scala: può servire stimare, misurare e correggere una volta.

Passo 2: calcola alzate e pedate

Scegli un’alzata massima, dividi il dislivello per quel valore e arrotonda per eccesso: ottieni il numero di alzate. Poi dividi il dislivello per quel numero per avere l’alzata reale. Infine controlla il rapporto con la pedata.

Esempio pratico, dislivello totale di 660 mm, alzata massima 170 mm:

  • 660 ÷ 170 = 3,88, quindi si arrotonda a 4 alzate.
  • 660 ÷ 4 = 165 mm per alzata.
  • Le pedate sono sempre una in meno delle alzate, perché il piano del decking fa da ultimo gradino: 4 alzate, 3 pedate.
  • Con pedate da 300 mm: 2 × 165 + 300 = 630 mm, dentro l’intervallo 620–640 mm. Lo sviluppo totale è 3 × 300 = 900 mm.

Un’alzata più bassa non è sempre più comoda. Con un’alzata massima di 150 mm lo stesso dislivello richiede 5 alzate da 132 mm e 4 pedate, ma con pedate da 300 mm il rapporto scende a 2 × 132 + 300 = 564 mm, fuori intervallo: la scala avrebbe un passo innaturale. Per rientrare servirebbero pedate tra circa 36 e 37,5 cm, e lo sviluppo salirebbe a circa 1,45–1,5 m. La regola dei 62–64 cm serve proprio a legare le due misure.

Il calcolo scale per decking fa questi conti al posto tuo, segnala le pedate sotto i 250 mm e disegna la scala in vista laterale.

Passo 3: scegli le doghe e dimensiona la pedata

Le scale del decking usano di solito le stesse doghe del piano. Due doghe in pino impregnato da 146 mm con una fuga di 8 mm danno una pedata di 2 × 146 + 8 = 300 mm, che supera sia i 25 cm delle scale private sia i 30 cm di quelle comuni. Due doghe in composito da 140 mm con fuga di 4 mm danno 284 mm: vanno bene per una scala privata, ma per arrivare ai 30 cm serve un naso sporgente o una terza doga.

Con 300 mm di pedata, il rapporto 62–64 cm chiede un’alzata tra 160 e 170 mm. È il motivo per cui due doghe per pedata e alzate intorno ai 16–17 cm sono la combinazione più comune.

Qualche nota sui materiali:

  • Pedate in legno. Valgono le regole di posa delle doghe: viti in inox, preforo, due viti per appoggio. Déco indica per il legno un interasse di circa 45 cm con viti a vista e circa 30 cm con clip (istruzioni Déco). Sulle pedate conviene stare più stretti.
  • Pedate in composito. Il manuale Tecnodeck prevede soluzioni dedicate per gradini e bordi, con profili di finitura in alluminio per coprire il bordo del gradino e un foro per inserire la clip in modo invisibile. Ogni doga deve appoggiare su almeno tre supporti.
  • Antiscivolo. Il DM 236/1989 chiede una pedata antisdrucciolevole: molte doghe hanno un lato rigato o zigrinato, da mettere in vista sulle pedate.

Quando conti le doghe, non dimenticare la scala: il calcolo doghe decking può aggiungere le pedate all’ordine principale, così compri un unico lotto e il colore corrisponde.

Passo 4: taglia e distanzia i cosciali

I cosciali portano la scala. Se ne usano di due tipi:

  • Cosciali intagliati (a dente di sega). Una tavola con il profilo dei gradini ritagliato sul bordo superiore. Sotto gli intagli deve restare abbastanza legno pieno da portare il carico.
  • Cosciali pieni. Una tavola non intagliata, con le pedate sostenute da listelli o staffe reggigradino avvitate sul lato interno.

Non esiste una tabella italiana pronta per sezioni e luci dei cosciali di un decking. Per una scala bassa la sezione si sceglie con buon senso e secondo le indicazioni del fornitore; per una scala lunga, alta o a uso intenso la dimensiona un tecnico con i carichi delle NTC 2018.

Quanti cosciali servono

Dividi la larghezza della scala per l’interasse ammesso dalle pedate, arrotonda per eccesso e aggiungi uno. Calcolati con il calcolo scale:

Larghezza della scalaInterasse 450 mmInterasse 400 mmInterasse 300 mm
0,80 m334
1,00 m445
1,20 m445

Tecnodeck indica al massimo 400 mm tra i supporti in uso privato e 350 mm in uso commerciale. Usa sempre la guida del prodotto esatto che compri.

Tracciare un cosciale intagliato

Usa una squadra da carpentiere con due fermi regolati su alzata e pedata, nell’esempio 165 e 300 mm. Segna ogni gradino lungo il bordo superiore della tavola, poi fai due correzioni:

  • Abbassa la base. Accorcia il fondo del cosciale dello spessore di una doga di pedata (27 mm per il pino). Altrimenti la prima alzata risulta più alta delle altre proprio di quella misura. È l’errore di tracciamento più comune.
  • Decidi il collegamento in alto. Il cosciale può essere appeso al bordo del decking, con il piano del decking come ultimo gradino, oppure appoggiato più in basso. Traccia il taglio superiore di conseguenza.

Nell’esempio da 660 mm il calcolatore dà un cosciale lungo circa 1,37 m: la diagonale tra dislivello e sviluppo più una pedata per l’appoggio alla base. Si ricava da una tavola da 2 m. Taglia un cosciale, provalo in opera, poi usalo come dima per gli altri.

Passo 5: fissa la sommità e sostieni la base

In alto il cosciale va collegato alla struttura del decking con staffe metalliche o con viti strutturali in numero adeguato, non con qualche chiodo inclinato. In legno impregnato, usa ferramenta zincata a caldo o in acciaio inox: il rame dei preservanti corrode l’acciaio comune.

In basso i cosciali devono appoggiare su una base che non si assesti:

  • Una platea in calcestruzzo, un cordolo o lastre posate su un sottofondo compattato.
  • Il legno non deve restare a contatto con il terreno o nell’acqua: il legno a contatto con il suolo ricade nella classe di utilizzo 4 della UNI EN 335, una condizione molto più severa della classe 3 (chiarimento promo_legno). Basi metalliche o un piccolo distanziale tengono la testa del cosciale asciutta. La guida al legno impregnato spiega le classi.
  • Nelle zone dove il terreno gela, la base deve stare su terreno stabile: la guida ai plinti e alla profondità di gelo spiega come ragionare.

Parapetti, corrimano e illuminazione

Il DM 236/1989 chiede che le scale abbiano un parapetto verso il vuoto e un corrimano. Il corrimano va posto tra 0,90 e 1 m di altezza e, dove si interrompe, prolungato di 30 cm oltre il primo e l’ultimo gradino; il parapetto deve essere alto almeno 1 m e non lasciare passare una sfera di 10 cm. La guida all’altezza dei parapetti e alla distanza tra i balaustri spiega come rispettarlo.

Per le scale comuni e degli edifici aperti al pubblico il decreto chiede anche un’illuminazione artificiale laterale. Per una scala da giardino non è un obbligo nazionale, ma una luce che illumini ogni gradino, comandata da casa o da un sensore di movimento, è una buona idea.

Prima di tagliare, conferma i valori con l’ufficio tecnico del Comune: i regolamenti edilizi possono aggiungere requisiti. Questa guida non è una consulenza strutturale.

Domande frequenti

Quanti gradini servono per un decking alto 66 cm?

Con un’alzata massima di 17 cm servono 4 alzate da 16,5 cm e 3 pedate. Con pedate da 30 cm il rapporto è 2 × 16,5 + 30 = 63 cm, dentro l’intervallo 62–64 cm del DM 236/1989, e lo sviluppo totale è di 90 cm.

La scala del decking può appoggiare direttamente sul prato?

Meglio di no. Il legno a terra resta umido e rientra nella classe di utilizzo 4, e il prato si assesta sotto il peso. Una platea, un cordolo o lastre su sottofondo compattato danno un appoggio stabile e tengono i cosciali asciutti. Se la scala è alta o il terreno è dubbio, chiedi a un tecnico.

A che distanza vanno i cosciali con pedate in composito?

Alla distanza indicata dal produttore delle doghe, che di solito coincide con quella dei supporti del piano o è più stretta. Tecnodeck indica al massimo 400 mm in uso privato e 350 mm in uso commerciale. Una scala larga 1 m con interasse di 400 mm richiede 4 cosciali.

Serve il corrimano su una scala da decking di tre gradini?

Il DM 236/1989 dice che le scale devono avere un corrimano e, verso il vuoto, un parapetto, senza fissare un numero minimo di gradini. Su una scala da giardino molto bassa il Comune può valutare diversamente, quindi chiedi all’ufficio tecnico. In ogni caso un corrimano tra 0,90 e 1 m rende la scala più sicura, soprattutto per bambini e anziani.